La madrina del #MIFF2019

 

Ha accettato di fare da madrina al nostro film fest Ornella Muti che sarà con noi per tutti i tre giorni della manifestazione.

Francesca Romana Rivelli, in arte Ornella Muti, nasce a Roma il 9 marzo del 1955 ed è considerata una delle più importanti attrici che la scuola cinematografica italiana abbia mai prodotto. L’ambiente in cui cresce, non a caso, è importante per la sua formazione culturale. Suo padre, napoletano, è un giornalista, mentre sua madre, all’epoca cittadina sovietica dell’Ucraina, è una scultrice. La giovanissima Francesca, non ancora Ornella, cresce e muove i primi passi nello spettacolo insieme con la sorella maggiore, Claudia. Con lei, sin da subito, interpreta alcuni fotoromanzi.

Il debutto è precoce e fulminante. A quattordici anni e mezzo, nel 1970, il regista Damiano Damiani la scopre. La piccola Francesca Romana Rivelli, per volere dello stesso Damiani, diventa Ornella Muti, legandosi artisticamente all’eroina dannunziana del romanzo “Il piacere”. La giovanissima attrice romana è la protagonista del film “La moglie più bella”, che si rivela un grande successo, grazie anche all’interprete maschile, l’attore Tano Cimarosa. È l’inizio della sua lunga carriera, che la vede interprete in più di settanta pellicole, in Italia e all’estero.

Negli anni che vanno dal 1970 in poi, la Muti diventa una vera e propria icona della bellezza femminile “made in Italy”. E questo successo lo deve soprattutto ai film che gira, tutti di grande qualità, in un momento in cui il cinema italiano pullula di registi e sceneggiatori d’altro rango, compresa una schiera di attori assolutamente invidiabili. Come l’ottimo Vittorio Caprioli ad esempio, con Ornella Muti nel film anch’esso di ispirazione letteraria, “Paolo il caldo”, uscito nel 1973. O come Claudio Gora ne “Le monache di Sant’Arcangelo”, sempre nello stesso anno. A segnare però il passo, è il magnifico film di Mario Monicelli, datato 1974 e intitolato “Romanzo popolare”. Qui Ornella Muti è la moglie infedele del superbo Ugo Tognazzi.

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